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  • Immagine del redattoreRik Grey

L'essenza dello Shiba e lo standard di razza

Il 15 settembre 1934, dopo lunghe ricerche e discussioni, lo"Standard delle razze giapponesi" fu redatto dal Comitato sullo Standard, guidato dal gruppo accademico del Dr. Kaburagi, del Dr. Itagaki, del Dr. Kume, del Dr. Saito e altri. Lo standard doveva essere la linea guida futura comune a tutte e sei le razze canine giapponesi. Il sito web del Nippo menziona lo scopo dello standard come segue: lo standard è stabilito per indicare un percorso da seguire nei futuri programmi di riproduzione basati sulle caratteristiche intrinseche dei cani giapponesi. Le caratteristiche intrinseche dei cani giapponesi sono indicate come segue ed espresse in tre parole molto importanti: KAN-I, RYOSEI e SOBOKU. Queste qualità sono di natura innata per tutte le razze giapponesi e, nel complesso, queste qualità esprimono le caratteristiche essenziali dei cani giapponesi.


Kan'i : significa "spirito forte e intrepido", racchiude in se i concetti di " ben bilanciato in ogni sua parte, equilibrato nella mente, coraggioso e sicuro di se".


Ryosei: è una qualità che descrive principalmente il carattere dello shiba, significa letteralmente "buona natura", quindi attento e vigile, leale e obbediente. Non da intendere nella nostra accezione occidentale di obbedienza, ma piuttosto descrive il feeling naturale che il cane deve avere con l'uomo.


Soboku: è un termine intraducibile in senso letterale, è un concetto tipicamente nipponico e che esprime molti concetti intersecati fra loro. "Raffinata semplicità e sobria eleganza", unita al concetto di "naturale bellezza". E' un cane privo di artificio, lo shiba trova la sua bellezza nell'equilibrio delle sue forme e della sua semplicità, non colpisce in quanto eccessivo, ma in quanto parte integrante e spontanea della natura.



Il governo giapponese nel 1936 designò lo Shiba Inu come animale indigeno del Giappone e suo patrimonio culturale. L'intenzione originale del Nippo era quella di preservare quei cani da caccia indigeni che da secoli vivevano con il popolo giapponese. I primi membri del Nippo si recarono nelle zone remote del Giappone per trovare cani con le caratteristiche il più vicino possibile agli standard ed iniziarono veri e propri programmi di allevamento. Ironia della sorte, non appena quei cani furono portati in città, iniziò un processo di "addomesticamento" che travolse il programma di allevamento. Quando gli shiba divennero popolari, allevatori ignoranti iniziarono ad ignorare gli standard ed allevarono secondo le loro preferenze.

Ricordiamoci che gli shiba originali erano tenuti dai cacciatori non per il loro aspetto ma per la loro capacità di cacciare. Lo standard infatti ha preso in considerazione le caratteristiche di questi cani da caccia. Gli appassionati di Shiba di tutto il mondo dovrebbero tenere a mente l'origine e la storia di questi cani durante la riproduzione.


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